Nagpur, situata nel nord-est dello stato del Maharashtra, nell'India occidentale, è una città lungo il fiume Nag vicino al centro geografico del paese. Fondata all'inizio del XVIII secolo, divenne la capitale dei Bhonsles della Confederazione Maratha prima dell'influenza britannica nel 1817. Nagpur prosperò come centro commerciale dopo l'arrivo della Great Indian Peninsula Railway nel 1867.
La crescita della città fu stimolata dallo sviluppo del commercio e dell'agricoltura, in particolare la produzione di cotone, che portò all'industrializzazione. Il complesso industriale di Nagpur si diversificò, incorporando aree vicine come Kamptee negli anni '70. La posizione strategica della città all'incrocio di importanti rotte di trasporto alimentò il suo settore commerciale. Nel tempo, le attività legate alla tecnologia, in particolare lo sviluppo software, contribuirono alla rapida crescita della popolazione di Nagpur.
Nella città contemporanea, il forte britannico sulle colline di Sitabuldi domina il paesaggio centrale di Nagpur. Tra i punti di riferimento notevoli ci sono il complesso del tempio indù Balaji, il monumento buddista Deekshabhoomi e un grande museo locale. Nagpur funge da importante centro educativo e culturale, ospitando istituzioni come l'Università di Nagpur, il National Environmental Engineering Research Institute, il National Cotton Research Institute e il National Institute of Soil Survey and Land Use Planning.
La regione circostante presenta un altopiano ondulato, le colline di Ramtek con un tempio indù e due fiumi principali—Wardha (ovest) e Wainganga (est). L'agricoltura prospera, con sorgo e cotone come colture principali, e Nagpur è rinomata per le sue arance. La regione vanta anche aree naturali protette, tra cui parchi nazionali e santuari per tigri.
